E voi ragazzi chi vorreste essere un clown psicotico e pazzo come Joker o un angelo nero e vendicativo come il Corvo???

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mercoledì 24 giugno 2009

Brandon il figlio d'arte (TRIBUTO A BRUCE LEE)


Brandon Lee è un figlio d’arte. Questo post è dedicato a suo padre il noto attore Bruce Lee, soprannominato “il piccolo drago”, che fu un celebre maestro di arti marziali.
Lee Juan Fan nacque a Chinatown (San Francisco) il 27 Novembre 1940 e secondo la tradizione cinese nell'anno del Drago e nell'ora del Drago(tra le 6 e le 8 di mattina). Il padre Lee Hoi Cheun era un attore molte famoso ad Hong Kong e in quel periodo era in tour negli U.S.A. Nel 1941 la famiglia Lee tornò nella casa natale di Kawlon in un villaggio di Hong Kong. Nel 1953 all'età di 13 anni Bruce Lee iniziò a praticare il Kung-Fu con lo stile Wing-Chun, lui sembrava molto portato per quest'arte tanto che lasciò la sua carriera da ballerino. Da quel momento per il giovane Bruce iniziò una nuova vita, infatti lui era molto preso da quest'arte tanto che non saltava nessuna lezione esercitandosi in ogni posto, a casa, per strada e dovunque capitasse. Bruce nella sua vita non studiò soltanto Arti Marziali ma imparò dal suo maestro Yip Man diversi pensieri come il pensiero filosofico di Budda, Confucio, Lao Tzu, e dei fondatori del Taoismo.Nel 1959 Bruce tornò a San Francisco dove studiò e cominciò ad insegnare il Kung-Fu. Il 17 Agosuto del 1964 sposò Linda Emery e nel Febbraio del 1965 nacque il suo primo figlio Brandon. In questo periodo vinse molto tornei e in molte esibizioni attirò l'attenzione di molti registi.A Los Angeles Bruce Lee cominciò la sua cariera di attore recitando nella popolare serie televisiva 'The Green Hornet' con il ruolo di Kato. Sempre nel 1969 nacque sua figlia Shannon. Bruce in quel periodo insegnava Kung-Fu anche a molto famosi attori. Cominciò la publicazione dei suoi primi libri sulla sua nuova arte il "Jeet Kune Do". Fino ad allora lui si era limitato a scrivere tutti i suoi pensieri sulle Arti Marziali andando ad elaborare questo nuovo tipo di stile.Avendo una grande conoscenza era in grado di stabilire e di migliorare molte tecniche da lui apprese in precedenza. Bruce recitò in 25 film e serie televisive. Nel 1972 in uno dei suoi film migliori di Kung-Fu 'Return of the Dragon', Bruce recitò insieme a Chuck Norris, Danny Ionosante e Kareem Abdul-Jabbar.
Bruce Lee segnò lo sviluppo delle arti marziali moderne, portando nuove filosofie all’Occidente.
Si considerava prima di tutto un cultore di arti marziali e poi un attore.
Cominciò a prendere lezioni di Kung-Fu con lo stile Wing-Chun, a 13 anni, a scopo di difesa personale.
Nei 19 che seguirono fece delle nozioni che via via acquisiva una scienza, un’arte, una filosofia ed uno stile di vita. Si allenava con esercizi fisici per mezzo di letture e meditazioni, al fine di aumentare la velocità e la precisione dei suoi colpi. Agile e scattante come una gazzella, astuto come una volpe. Prontezza di riflessi e rapidità di esecuzione tra le sue doti migliori. Grazie alle sue esperienze nelle arti marziali ottenute durante la giovinezza, fu in grado di proporre innovazione sugli stili tradizionali, fondando il Jeet Kune Do, (la tecnica senza tecnica). Il 20 Luglio 1973 la morte lo portò via lasciando a milioni di persone un vuoto che tutt’ora non viene colmato. Le cause della sua morte sono ancora un grande punto interrogativo. Vent'anni dopo, la sua morte prematura, il 31 Marzo 1993 suo figlio Brandon, che aveva seguito le orme del padre, morì durante le riprese di una scena d'azione ne 'Il Corvo'. Aveva soltanto 29 anni.

lunedì 22 giugno 2009

Heath e Brandon
2 uomini legati dallo stesso destino...



Di certo la morte prematura ha donato loro, come spesso paradossalmente succede, la vita eterna. Se ne sono andati giovani entrambi, tutti e 2 col volto dipinto. Ma se il cinema ha un pregio è quello di fissare il ritratto dei grandi attori per tutta l'eternità.

domenica 21 giugno 2009

Capitolo 6







Trama:




Gotham City. Una banca che ricicla fondi della mafia viene rapinata da alcuni malviventi che indossano maschere da clown, al soldo del fantomatico Joker, di cui si ignora l'identità. Da quando Batman ha fatto la sua comparsa, Gotham sembra essere un posto migliore: la malavita, infatti, è terrorizzata dal misterioso vigilante, tanto che sono molti i cittadini che imitano l'uomo pipistrello, travestendosi, alla meno peggio, come lui (usano semplici protezioni da hockey). Un gruppo di questi fans assaltano lo Spaventapasseri intento a trattare con una banda criminale; interviene quindi Batman, il quale non solo neutralizza i criminali, ma anche gli pseudo-vigilantes, disapprovando il loro operato, poiché non è in questo modo che intendeva essere d'esempio.



Harvey Dent, nuovo procuratore distrettuale e nuova speranza per la città, insieme alla fidanzata e assistente Rachel Dawes, amica di infanzia di Bruce Wayne, cerca disperatamente, ma senza successo, di incastrare Sal Maroni, boss della mafia Gothamita, successore di Carmine Falcone. Anche il tenente James Gordon e la sua unità speciale perseguono lo stesso obiettivo, nonostante Dent nutra perplessità riguardo l'integrità di alcuni suoi poliziotti scelti, poichè aveva indagato su di loro quando era alla sezione disciplinare. Nonostante sia tormentato dal rapporto tra Dent e Rachel, Bruce/Batman decide di fidarsi del procuratore: Batman, Gordon e Dent collaborano per tracciare i movimenti di denaro sporco, anche in questo caso senza successo.

Ad una riunione dei capomafia in cui il contabile Lau Chen informa la sua partenza per Hong Kong per mettere al sicuro i fondi comuni dei mafiosi, si presenta il Joker che propone la soluzione di tutti i loro problemi: uccidere Batman.

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I criminali sono scettici, ma quando Batman consegna Lau a Gordon, dopo averlo seguito fino ad Hong Kong e dimostrando di non avere alcuna giurisdizione, e Dent trova un appiglio legale per incastrare centinaia di criminali, Joker mette in atto il suo piano: uccide in una macelleria un vigilante vestito da Batman e lo trucca come lui per poi legarlo ad un cappio e scaraventarlo contro la finestra dell'ufficio del sindaco. Sul cadavere c'è una carta da gioco e un DVD che contiene il filmato dell'omicidio e anche un biglietto con scritto: "Il vero Batman può alzarsi in piedi, per piacere?". Sulla carta da gioco la scientifica trova tracce del DNA del giudice Surrilho, del commissario Loeb e del procuratore Dent. La polizia interviene, ma fallisce nel suo intento: la macchina del giudice salta in aria lasciando volare centinaia di carte da gioco del Joker, il commissario Loeb viene avvelenato con del brandy davanti agli occhi di Gordon e il Joker irrompe nell'attico di Wayne durante una festa per uccidere Dent, neutralizzando l'unico poliziotto mandato a fare da scorta a Dent. Bruce riesce a nascondere il procuratore e, nei panni di Batman, a salvare la situazione al party.

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Questi tre attentati sono un terribile avvenimento: infatti nessuno avrà più il coraggio, sapendo di poter essere attaccati al Joker, di testimoniare in tribunale; ma Dent continua a perseguire nel suo scopo, per niente spaventato dall'avvenimento. Joker, la notte successiva, uccide due poliziotti e li fa trovare alla polizia in un appartamento. Sulla scena del crimine il clown lascia un indizio sulla sua prossima vittima: il sindaco Garcia, che avrebbe ucciso l'indomani. Durante il corteo in onore del commissario Loeb, Joker attenta alla vita del sindaco, che si salva per merito di Gordon, che gli fà da scudo e muore nella sparatoria.

Batman è deciso a rivelare la sua identità, non riuscendo a continuare a resistere a vedere tutta quella gente morta per colpa sua. Il pipistrello impone a Dent di fare una conferenza stampa nella quale si sarebbe costituito di fronte a tutta la città. Alla conferenza stampa, Dent però decide di fingersi Batman, in modo che quello vero possa prendere di sorpresa il Joker.

Con gran dispiego delle forze dell'ordine, Dent sale su un furgone blindato per essere accompagnato in carcere e sulla strada il veicolo viene attaccato dal Joker, come il procuratore aveva previsto. Batman per fortuna intuisce il piano di Dent e collabora con lui, intervenendo tempestivamente, sacrificando la Batmobile e proseguendo l'azione con il Bat-Pod, motocicletta integrata nel veicolo. Con esso insegue il Joker ed infine il criminale viene arrestato da Gordon, che aveva inscenato la sua morte per proteggere la sua famiglia e fatto un contro-piano per poter catturare il Joker.

Garcia, vista l'eccellente azione e l'arresto del clown, tenuto prigioniero in commissariato, promuove Gordon a Commissario. Intanto, sia Dent che Rachel vengono rapiti dagli scagnozzi di Joker.



Interrogato da Batman, che perde il controllo e lo picchia, lo psicopatico rivela la loro ubicazione, ma inverte gli indirizzi. I due si trovano in due differenti magazzini, entrambi colmi di carburante pronto ad esplodere: una ricetrasmittente li tiene in contatto, e Rachel confida al fidanzato che l'avrebbe sposato. Batman irrompe in uno dei due magazzini convinto di poter salvare Rachel, ma al suo posto vi trova Dent (che nell'esplosione si ustiona metà del volto), mentre la polizia arriva troppo tardi per salvare Rachel, che muore a causa dello scoppio della bomba. Nel frattempo Joker evade dal commissariato con Lau: tutto è andato perfettamente secondo i suoi piani.

Un contabile della Wayne Enterprises appare in televisione, pronto a rivelare l'identità di Batman, così da porre fine agli omicidi di Joker. Ma lo stesso criminale interviene telefonicamente alla trasmissione, affermando che non vuole più conoscerne l'identità e che la cosa metterebbe fine al suo divertimento: se qualcuno non ucciderà il contabile entro sessanta minuti, lui farà esplodere un ospedale. Mentre le strutture vengono evacuate e la città è nel panico, Bruce aiuta "provvidenzialmente" la polizia a proteggere il contabile, Joker intanto si reca al Gotham Hospital. Qui, parla a Dent, lo travia e lo libera, e fa poi saltare l'ospedale, già stato evacuato.

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Rapisce inoltre un autobus carico di pazienti e dottori evacuati, e invia un filmato in TV in cui consiglia ai cittadini di lasciare Gotham, ma di non passare però per i ponti, unico collegamento con la terraferma.

Viene organizzata quindi la partenza con l'impiego di traghetti e nei primi due a partire vengono posti un carico di cittadini ed i criminali catturati da Dent, possibile obiettivo del Joker. Entrambe le imbarcazioni sono però state imbottite di esplosivo dal Joker, che consegna i detonatori della prima barca all'equipaggio della seconda, e viceversa: se una delle due non farà esplodere l'altra entro la mezzanotte, sarà lui stesso a farle esplodere entrambe. Nelle rispettive navi si genera il caos, ma, dopo lunghi minuti di esitazione, entrambe le folle non hanno cuore di trasformarsi in assassini.

Intanto Batman, tramite un dispositivo sonar, con l'aiuto di Fox, localizza Joker e con la polizia, che gli da solo intralcio, riesce, dopo una lunga battaglia, a neutralizzarlo e ad impedire la detonazione.

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Joker, ormai sconfitto, fà il suo ultimo monologo del film al pipistrello e lo avverte che avrà perso lui, ma non il suo piano più ampio, cioè quello di far capire a Gotham che tutti sono dei mostri, in fondo, e che non può riporre la sua fiducia in nessuno: infatti il clown è riuscito a traviare Dent, il paladino di Gotham. Nella giornata Harvey aveva infatti rintracciato i responsabili della morte di Rachel e del suo profondo sfregio: i poliziotti corrotti Wuertz e Ramirez, uccidendo il primo e salvando la seconda, seguendo il caso dettato dal lancio della sua moneta; Maroni, che uccide insieme al suo autista. Aveva infine rapito la famiglia di Gordon, portandola nello stesso magazzino in cui è morta Rachel.

Dent avvisa Gordon, quella stessa sera, che accorre subito, ed è pronto ad uccidere il figlio del commissario sotto i suoi occhi. Batman raggiunge il gruppo ed interviene: convince Dent, ora Due Facce, che i responsabili sono solo lui e Gordon, così Dent tira la sua moneta per decidere della sorte di Batman. L'uomo pipistrello riceve un colpo in pieno stomaco, ma riesce comunque a rialzarsi e, in un momento di distrazione di Dent, a neutralizzarlo, facendolo cadere dal palazzo.

Batman non permette a Gordon di divulgare la caduta di Dent, simbolo della speranza della città, e decide di addossarsi lui la colpa degli omicidi di Due Facce. Così facendo, la disfatta di Joker sarebbe diventata completa. Lui potrà anche essere braccato come un criminale, ma d'ora in avanti Gotham avrà in Dent il paladino ed eroe in cui credere. La scena finale vede un Batman malandato che salta sul Bat-Pod sfrecciando nella notte inseguito dalla polizia, mentre Gordon, parlando con il figlio, sottolinea il fatto che l'uomo pipistrello sia "Il Cavaliere Oscuro" di Gotham, ovvero l'eroe che la città merita, ma non quello di cui ha bisogno al momento.

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